Vi sta venendo voglia di fare AI detox? Basta con le scuse: è il momento di decidere che dovreste disintossicarvi e scegliere con chi.
Le scuse del detox
Perché diciamola come vogliamo, ma l’AI sta diventando così pervasiva che molti hanno bisogno di una scusa per allontanarsene ed evitare di imbarazzarsi usando la scusa elegante del detox per non ammettere che malgrado i mille progetti fatti e i token bruciati, non sappiamo ancora usare bene questi strumenti.
Allora facciamo detox per tornare creativi: ovvero non abbiamo ancora capito come usare l’AI senza spegnere il cervello.
Oppure facciamo detox per essere più umani: ovvero ci spaventa quanto possiamo delegare a una macchina invece che alle persone.
L’AI non è una dipendenza
Tuttavia l’AI non è una dipendenza da cui guarire, come Instagram e TikTok. È un moltiplicatore e ciò che è peggio è che ovunque vai te la ritrovi comunque.
La domanda provocatoria
E quindi, su suggerimento del buon Leo Magazzú che mi ha dato l’idea: se potessi scegliere di fare AI detox in compagnia di uno di questi famosissimi signori, con chi ti disintossicheresti dall’AI e chiacchierando di cosa?
La mia scelta
Io scelgo Tim Cook.
Perché da CEO di Apple è riuscito ad evitare gli eccessi dell’AI in modo quasi maniacale e ha annunciato il suo step down con un tempismo che ha del surreale, prima che i problemi veri arrivino per una mela morsicata che è stupendamente profittevole, ma non si sta realmente rinnovando.
A te
Voi chi scegliereste, e perché? Cosa vorreste dirgli?
Sono curioso di vedere quanti di voi avranno il coraggio di ammettere di averne ben d’onde di siffatte cioffole AI-digitali e con chi ne discuterebbero.


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