Vignetta satirica con uomo in giacca e cravatta: "Quando tutti sono tranquilli è perché qualcuno ha già smesso di controllare

Il gestionale ce l'ha tutto: il problema è che 'tutto' è un mare di rifiuti maleodoranti

All’inizio è tutto tranquillo. Il gestionale si apre, le schermate sono sempre le stesse. Si compila quello che serve, si lascia vuoto quello che non è obbligatorio, si clicca salva e fine: si passa alla schermata successiva, nessuno ci pensa più.

Comincia sempre così, dati buttati dentro ‘ad muzzum’ in modo da consentire al business di procedere senza intoppi.

Un campo data che accetta qualsiasi cosa: “12/03/24”, “12-3-2024”, “marzo 12”, e chi più ne ha.

La descrizione colore magari è presa con un campo a testo libero: “Blu”, “BLU”, “Azzurro”, “Blu Notte Romantica”, “come in foto”, sono tutti identificativi di una shade di colore: si, ma quale?

I tag marketing sono una scatola aperta, ci trovi di tutto: “promo”, “Promo”, “PROMOZIONE”, “Promo 2024”, “Offerta!!!” (con i tre punti esclamativi inclusi). Nessuno ha mai definito uno standard, e a nessuno è mai venuto il prurito di controllare e farsi delle domande.

C’è il prezzo che dovrebbe essere calcolato dal sistema, ma a volte viene sovrascritto “al volo” per non infastidire il direttore commerciale e c’è il tipo cliente scritto in un campo testo invece che selezionato da elenco perché “si fa prima”.

E infatti si fa prima!

Ogni giorno tutto fila, le spedizioni partono, le fatture si stampano, i clienti non si lamentano e quando c’è qualche errorino viene scraniata la solita “ultima ruota del carro”, chi ha inserito il dato a sistema.

Qualcuno deve essere un c8gl18n3, in questo schema di cose, e mai lo è chi ha disegnato il mare di rifiuti marroni e vagamente maleodoranti in cui l’azienda sguazza e che chiama dati.

Poi arriva il giorno in cui qualcuno deve tirare fuori dei numeri urgenti, magari per prendere decisioni, oppure per automatizzare con degli LLM, e ci si accorge in quale mare di nutella si sta sguazzando:

  • i clienti “attivi” non sono definiti da nessuna parte: ognuno li ha marcati a modo suo.
  • le campagne marketing non sono confrontabili perché i tag sono stati scritti come capitava.
  • Le date non si ordinano e i filtri non funzionano.
  • Analizzare una categoria merceologica attraverso diverse stagioni diventa un’epopea degna della conquista del polo sud.

Non ci sono stati errori tecnici. Semplicemente il sistema ha registrato tutto fedelmente, soprattutto il caos. Finché i dati - che sembravano innocui - si sono rivelati un guazzabuglio. Eppure erano li, l’imprenditore era convinto che “nel gestionale ci fosse tutto”!

Solo che non è così.

Perchè l’unico dato buono è quello che puoi facilmente estrarre, elaborare e presentare. Erano tutti tranquilli, perchè chi avrebbe dovuto vigilare aveva semplicemente smesso da tempo di controllare.

Vi è capitato mai?

Ne conoscete di Chief Information Officer che hanno abdicato alla loro funzione di garanti della qualità del dato sull’altare di un bel jobtitle ed uno stipendio da urlo?

Se foste veramente onesti, nei commenti vedrei nomi di brand anche importanti, non mentite a voi stessi.

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