Il dissenso è un superpotere, e se ben integrato nelle organizzazioni le rende sane: andrebbe protetto e non tollerato a fatica.
Durante i miei #pranziMalvagi mi sento invece spesso raccontare che in tante aziende il consenso totale e’ diventato una sorta di obbligo istituzionale dove il rischio di esprimere un’idea diversa e’ diventato quello dell’ostracismo da parte dell’organizzazione.
La stessa cosa la vedo accadere in politica, in Italia ed evidentissimamente anche oltreoceano.
Peccato che nella mia esperienza, il tacito consenso sia quasi sempre il modo migliore per non cambiare nulla e spesso per peggiorare la situazione.
Signori, in qualsiasi contesto decisionale la mancanza di dubbi non è armonia, ma conformismo o peggio ancora e’ paura.
Mi chiedo quindi dove sia andato a finire il coraggio di esprimere - garbatamente - un punto di vista diverso, di fare domande scomode, di dire ’non sono d’accordo, e vi spiego perché’.
Fai orgogliosamente parte del team ‘domande scomode’?
Non mentire a te stesso e fammelo sapere nei commenti. Oppure malvagiamente menziona chi dovrebbe dissentire un po di piu'.
