Illustrazione di uomo calvo con occhiali e sorriso furbo, citazione di Napoleone sul non interrompere il nemico che sbaglia

Mai interrompere il tuo nemico quando sta sbagliando: la lezione di Napoleone sulla leadership

Mai interrompere il tuo nemico quando sta facendo un errore, diceva Napoleone.

Ma nel mondo del lavoro - siate onesti - il più delle volte il ’nemico’ è solo il collega che ha avuto una mattinata complicata, oppure un progetto che è sfuggito di mano o magari il tuo PC che ha semplicemente deciso che oggi non ne vuole sapere di funzionare.

Eppure la lezione resta valida, se osservata su un piano etico.

Mi sono accorto che il più delle volte la leadership non è correggere immediatamente cio’ che si percepisce come ’errore’ ma lasciare spazio alle situazioni di svilupparsi.

Magari in questo modo si scopre che un collaboratore aveva bisogno di spazio per sperimentare e imparare qualcosa di nuovo.

Oppure si scopre che un sistema doveva smettere di funzionare per poter dimostrare all’azienda che era proprio l’ora di dover essere sostituito.

Intervenire sempre può sembrare efficiente, ma raramente costruisce autonomia e sicuramente ammazza la percezione di delega e fiducia che permette a chi lavora con te di crescere e al tuo business di scalare.

Guidare significa anche accettare che l’errore è un pezzo del viaggio e - se vogliamo dirla tutta - non capita anche a noi di fare ’errori formativi’ e accorgerci solo in retrospettiva quanto felici siano stati quegli sbagli e quanto meno costruttivo sarebbe stato il nostro percorso se qualcuno ce li avesse impediti?

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