I Meta Smart Glasses non sono occhiali: sono dispositivi di sorveglianza travestiti

I Meta Smart Glasses non sono occhiali: sono dispositivi di sorveglianza travestiti

Vi ricordate quell'episodio inquietante di Black Mirror? Beh, mi tocca ricordarvi che non è fantascienza e che la realtà è ancora più oscura dei film.

Vi ricordate il film Anon, oppure quell’episodio inquietante di Black Mirror dove tramite impianti oculari si vede tutto della vita e dal punto di vista degli occhi di un altro? Beh, mi tocca ricordarvi che non è fantascienza e che la realta’ e’ ancora piu’ oscura dei film.

Secondo un’inchiesta di Svenska Dagbladet le nuove AI smart glasses di Meta non sono soltanto occhiali futuristici, ma dispositivi che catturano audio e video sensibili - per lo piu senza piena consapevolezza dell’utente - e li inviano a annotatori umani in paesi come il Kenya per addestrare l’Intelligenza Artificiale.

Leggendo l’articolo scoprirete come le immagini registrate (anche intime o private) finiscono nei database di Meta e vengono analizzate da lavoratori esterni per etichettarle.

E se vi state chiedendo dove sia finito il diritto alla privacy, sappiate che ‘guardone’ Zuckerberg sta sacrificando il nostro spazio personale e le nostre capacita’ critiche sull’altare del profitto di pochi imperialisti statunitensi?

Discutiamone!