Una persona consapevole e consapevole di sé stesso: l'ambizione ben direzionata non è paura ma scelta autentica

Se smettessi di aver paura?

La maggior parte delle persone che si definiscono ambiziose, non stanno inseguendo i propri sogni, in realtà stanno solo scappando: dalla mediocrità, dal timore del giudizio degli altri, dalla paura di essere considerati irrilevanti…

E sai qual’è la cosa triste? È che molti tra quelli che si raccontano questa favoletta della ‘passione per ciò che fanno’, in realtà la vivono male e — per gran parte dei loro giorni — fanno di tutto per sfuggire a nient’altro che ad un gigantesco attacco di FOMO (Fear Of Missing Out).

Ci sono poi quelli che questa paura l’hanno superata, quelli che hanno capito quello che valgono, cosa possono fare e cosa è meglio che assolutamente non facciano. Quindi scelgono liberamente in che direzione andare, e vivono ascoltando il giudizio degli altri con lo stesso distaccato interesse di un entomologo che disseziona una formica.

Quelli sì che sono davvero pericolosi. Ne hai visti anche tu? Io un paio ne conosco.

Se quel che sto dicendo sta toccando una tua corda, non reagire male. Fermati un solo un attimo e chiediti: sai davvero cosa stai costruendo e questo è realmente ciò che desideri? Oppure stai solo cercando di dimostrare qualcosa a qualcuno, fosse anche solo a un fantasma del passato?

Inizio io: inizialmente ero terrorizzato dal giudizio dei miei genitori, che volevano diventassi “un dottore”, non importa di cosa purchè rispettato (e aggiungo io, ironicamente, forse nel senso fantozziano del termine). Li ho delusi di certo, ma alla fine oggi credo di esser riuscito a diventare chi speravo essere: una brava persona, professionale, anticonformista con pochi peli sulla lingua e una grandissima voglia di esistere assieme ad altre persone che la vedono come me.

Ho direzionato la mia paura e ora non ho più timore di esprimermi, soprattutto qui sul più “democristiano” e “perbenista” dei social network.

Credo che questo sia avvenuto perché — tutto sommato — se la paura è ben direzionata, ancora può funzionare, purchè non ti lasci consumare da essa.

Tuttavia rimane pur sempre una paura e alla lunga per definirti non basta limitarti ad indicare “cosa non vorresti essere”, devi in qualche modo arrivare a dichiarare a te stesso “in modo attivo e positivo” — chi vuoi che tu sia — e poi decidere di andare in quella direzione no matter what.

E allora, se davvero ti sto toccando, forse dovresti chiederti: se smettessi di aver paura, continueresti comunque a far quel che fai? Cos’altro vorresti o potresti essere?

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