Malvag.io
Un robot bianco fermato da un buttafuori in giacca nera davanti a un locale con i loghi di Amazon, Walmart, Delta e JPMorgan Chase

Il Checkout Non È un Club Privé: Agenti AI alla Porta dell'E-commerce

Per anni abbiamo investito in sistemi antibot con l’obiettivo di tenere le macchine lontane dai nostri e-commerce. Adesso, per ironia della sorte, sono le macchine a bussare ai nostri checkout, con in tasca la carta di credito di un cliente vero, e noi continuiamo a lasciarle fuori.

L’altro giorno leggevo su The Verge che nelle ultime settimane chi usa agenti personali come Muse, Dots oppure Grok è stato respinto da Amazon, Delta e JPMorgan Chase.

Ma come? Facciamo entrare il cliente ma non gli agenti che questo ci manda?

Se ci pensate, dal punto di vista delle piattaforme e-commerce più grandi la cosa ha senso. L’agente che compra per conto di un cliente e quello che fa scraping dei prezzi, testa carte rubate o svuota lo stock per il reselling, visti da un firewall, sembrano due richieste identiche. E sul conto economico producono effetti opposti: dove il primo porta fatturato, il secondo porta solo costi. Il problema vero è come distinguerli.

Poi c’è un secondo punto. L’articolo cita Perplexity, che spiega come Amazon tenga fuori gli agenti perché non guardano la pubblicità.

Anche questo ha senso, se lo guardi dal lato dell’e-commerce. Queste macchine vanno dritte all’oggetto richiesto dall’umano che le ha mandate. Se ne sbattono dei vostri banner, del cross-selling e dei trucchetti per alzare il carrello medio. Per un e-commerce avere clienti che non si possono prendere per il naso è meno redditizio di un utente credulone che si può gabbare, e quindi li tengono fuori.

E gli e-commerce che hanno firmato partnership con i provider AI non sempre risultano accessibili agenticamente. Walmart, che pure avrebbe un accordo con Meta, non sempre permette di chiudere il checkout con Muse.

Il vento sta cambiando. Negli ultimi vent’anni ci siamo chiesti se dall’altra parte ci fosse davvero un essere umano. Adesso l’imperativo del profitto ci porterà a chiederci per conto di quale umano lavora la macchina che ci contatta, e quanto ci costi (o ci renda) lasciarla passare.

Nel vostro e-commerce, chi ha deciso cosa succede quando arriva l’agente di un cliente: il commerciale, l’IT, oppure un’impostazione di default del firewall?