Se la vostra strategia AI cambia ogni volta che OpenAI o Anthropic pubblicano un comunicato, chiamarla strategia è generoso.
Anche perchè, ieri OpenAI ha lanciato GPT-6 Sol e Luna, e - nello stesso giorno - Anthropic ha lanciato Claude Opus 5.5.
A febbraio era già successo con Opus 4.6 e GPT-5.3-Codex. Due volte in sette mesi sulla stessa casella del calendario. Che strana coincidenza, non trovate?
Eppure un modello di questo livello si prepara per mesi: training, red teaming, valutatori esterni, early tester, partner cloud e slide marketing riviste quarantasei volte, landing page del sito pronta ad essere pubblicata.
E allora mi chiedo: sarà che Altman e Amodei siano segretamente d’accordo, oppure hanno spie doppiogiochiste nei rispettivi team e quindi conoscevano già tutto l’uno della data di lancio e caratteristiche del modello dell’altro?
Questa cosa mi ricorda vagamente i concetti di deterrenza nucleare: tutti con il missile nel silo, e appena uno apre il portellone l’altro preme lancio! Tutti morti in 37 minuti.
A mio avviso, cedere. questa strategia di continui rilanci è molto male per Antropic e OpenAI, innanzitutto finanziariamente.
E poi è male per noi perche ogni volta che un modello nuovo viene spinto in produzione e i vecchi modelli via via deprecati, dobbiamo rivalidare tutti i nostro workflow e quindi siamo costretti a rincorrere una stabilizzazione di mercato che o non arriva mai, oppure potrebbe arrivare sotto forma di detonazione di una bolla di mercato gigantesca, morti e feriti finanziari inclusi.
Se questo è il tipo di escalation, allora siamo un po un uno scenario alla war games: l’unica mossa vincente potrebbe essere non giocare.
Ma voi, veramente, quante volte quest’anno avete dovuto rifare la metà dei flow ogni volta che è uscito l’annuncio di un nuovo modello? E quante perché lo chiedeva davvero il business? Quanto tempo e soldi avete speso ad inseguire questi due?
🎵 Soundtrack: One of These Days — Pink Floyd
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