Malvag.io
Quattro selfie in sequenza dello stesso uomo con gli occhiali viola che invecchia progressivamente, con la scritta: Ottobre, maggio. Ho perso 30 anni

Nel beauty il tempo passa diversamente

Nel beauty non invecchi di un anno alla volta, bensì di una campagna alla volta, e chi guida la tecnologia lo scopre presto, perché ogni intervento strutturale è “assolutamente prioritario” sempre a ridosso del Black Friday.

Perché, si sa, dopo il Black Friday c’è Natale, e dopo Natale i saldi, e poi non c’è neanche il tempo di un bacetto a San Valentino che parte la festa della Donna; finita quella, non vuoi strizzare l’occhio all’audience maschile con la festa del papà?

Cerchi di finire la colomba pasquale che sei già in “festa della mamma”, e dopo quella prepari la summer prima che ti pressino già i saldi estivi.

E già che ci sei, muoviti! Che a luglio dobbiamo processare il backlog di un anno speso a inseguire le emergenze commerciali, prima di poter sparire tutti di nuovo nelle ferie agostane.

E sarà sempre così, fino alla pensione, sempre che nel frattempo io non abbia deciso di averne abbastanza e ritirarmi in Transilvania a coltivare carrube e a succhiare il sangue delle trovatelle nelle notti di plenilunio.

Siamo a fine ottobre e il Black Friday ormai dura un mese, e noi a impazzire tra Magento, Salesforce, integrazioni, pagamenti, fornitori e qualcuno che chiede di cambiare la meccanica promozionale a 48 ore dal lancio.

Certo, come no? Possiamo anche cambiare il motore a un Boeing mentre decolla.

A un certo punto smetti di misurare il tempo in mesi. Non dici più “ci vediamo a febbraio” ma “ci vediamo dopo San Valentino”… non compi più gli anni, completi un ciclo promozionale.

Intanto le integrazioni nate come soluzioni temporanee nel 2019 diventano patrimonio archeologico, e la personalizzazione promessa da tre anni aspetta sempre che venga il suo turno, perché non sia mai che qualcuno si accorga che le “urgenze irrimandabili” sono solo attacchi di FOMO collettivi, basati più sul gut feeling che sui dati (semmai si spippolano i dati per farli combaciare con il gut feeling prevalente, così che nessuno si metta in testa di contestarli).

Eppure una campagna dura due settimane e mettere una pezza non è certo un problema, ma le scelte architetturali sbagliate te le porti dietro per anni.

Voi come la vivete? Quanti di voi sono pieni di progetti infrastrutturali strategici che nella vostra azienda sono prioritari, ma slittano dopo il prossimo picco, e lo sono da più di un anno?

Buona Holiday Season, e che Iddio abbia pietà dei vostri sistemi.