Malvag.io
Fumetto in tre vignette: un consulente in bicicletta con un deck da 150 slide, il cliente che scopre di poterlo fare da solo, e il consulente caduto a terra che grida che l'AI sta distruggendo la consulenza

Deck da 150 Slide: Quando l'AI Fa Lavorare il Consulente, e il Cliente Paga

Ricevo una mail da Alessio Foderi di LinkedIn Notizie, che mi chiede quali attività giustifichino usi intensivi dell’AI, dato che di recente Accenture ha posto un tetto all’uso dei token. La domanda andrebbe in realtà estesa a CEO e CFO che commissionano queste consulenze.

Il punto è questo: se pagate una consulenza a giornate, e il consulente che prima ci lavorava davvero sopra si è sostituito con un pappagallo stocastico, voi pagate uguale. Ad Accenture quel lavoro è costato un decimo, e si incasseranno la differenza. Vi rimarrà in mano un’analisi che potrebbe anche non valere granché, visto che l’AI non pensa come un consulente, e in più potreste scoprire che avreste potuto farla da soli.

In questo senso va letta la notizia citata da Alessio: secondo 404 Media, dal 1° ottobre Accenture finanzia centralmente 29 dollari al mese di Claude per dipendente, e il resto va caricato sui progetti. Hanno messo un cap al lavoro AI producibile dai singoli consulenti.

Chi spendeva fino a mille euro per produrre più deck per unità di tempo non potrà più farlo agevolmente. Tanto più che in certi ambienti consulenziali, è risaputo da chi è “in the know”, un deck sotto le 150 pagine è un insulto agli associate, e potrebbe perfino essere vietato da policy interna.

Sapete perché? Con quanto costano le loro parcelle, la conoscenza si deve difendere “a peso”, e una bella risma di carta è tangibile. Il contenuto potrebbe esserlo meno, ma chi se ne accorge?

Ecco, con questo cap Accenture non sta in realtà cercando di contenere i costi, che per loro sono tutto margine secco, figuratevi. Sta cercando di impedire che il proliferare di analisi spazzatura, prodotte da singoli consulenti che devono gonfiare la propria produzione mensile, arrivi incontrollato nelle mani di clienti che potrebbero rendersi conto di aver pagato un botto per qualcosa che avrebbero potuto produrre da soli.

Certo, esternalizzare il rischio a una consulenza è sempre un costo ragionevole, ma dipende da quanto costa e da quanto non sia evidente che il consulente non ha realmente fatto consulenza. La produzione di deck con l’AI mette esattamente il dito in questa piaga.

D’altronde sappiamo già che Deloitte c’è già cascata: nel 2025 ha dovuto rimborsare in parte il governo australiano per un rapporto da 237 pagine e 440.000 dollari australiani, con fonti accademiche inesistenti e una citazione inventata.

Sarò malpensante io, ma Accenture ha paura che il guadagno diventi autocannibalizzazione. E secondo me ne hanno ben d’onde, visto che se consegni qualcosa che il cliente può ottenere internamente con un abbonamento mensile, gli stai insegnando a mettere in discussione la tua presenza.

Caro Alessio, altro che tetti o limiti! Io imporrei la verifica obbligatoria prima della consegna e il nome di un responsabile per ogni pagina firmata.

Quindi chiedo: le leggete tutte le pagine dei deck che avete comprato? Sapreste valutare l’utilità marginale che ne avete realmente ricavato?