Malvag.io
Speaker sul palco dell'Ecommerce Tech Summit 2026 davanti a una slide con il titolo 'Le aziende automatizzano la preparazione delle decisioni e lasciano all'umano l'ultima parola' e un grafico con il 41% dei dati che diventa decisione

Agenti che Comprano, Processi che Non Rispondono: Cosa Ho Imparato all'Ecommerce Tech Summit 2026

Puoi avere agenti AI capaci di fare cose mirabolanti, ma non riuscire a vederne gli effetti sul profit and loss, perché i processi burocratici dell’azienda fanno ancora da ostacolo.

Questa è solo una delle tante riflessioni che mi porto a casa dall’Ecommerce Tech Summit 2026, l’evento organizzato da Ecommerce Italia e Davide Casaleggio, a cui ho partecipato come speaker.

È stata una giornata ricca di spunti, con gli interventi di Pietro Rossato e Alberto Billato, la moderazione di Marianna Chillau e una chiacchierata con Luca Eleuteri che mi ha permesso di confrontarmi su alcuni dei temi più attuali per il futuro dell’e-commerce.

Abbiamo parlato di commercio agentico, di visibilità sugli LLM e di sistemi che potranno scegliere e acquistare per conto nostro. Poi, guardando dentro le aziende, troviamo dati di vendita, customer care, CRM e logistica che ancora faticano a parlarsi.

Un agente può anche essere pronto all’uso. Il contesto che gli serve per lavorare, però, dobbiamo costruirlo noi, e siamo ancora lenti, soprattutto nei processi approvativi.

Per scegliere dove acquistare, poi, gli serviranno il prodotto e il prezzo, certo, ma anche disponibilità, tempi e costi di spedizione, condizioni di reso. Tutte informazioni che spesso abbiamo distribuito tra schede prodotto, FAQ e pagine di servizio, confidando nella pazienza di chi le cerca e che nessuno ha integrato.

Rendere comprensibile l’intera offerta diventa quindi un lavoro concreto da fare già oggi.

Un lavoro invisibile, ma assolutamente necessario.

E poi c’è il tema del ritorno sugli investimenti. Dai dati presentati emerge quanto l’incertezza sul ROI pesi sulle decisioni di spesa. È una questione che chi porta innovazione in azienda conosce bene: una demo può convincere in dieci minuti, ma per giustificare un investimento bisogna spiegare quale processo migliora, quanto vale quel miglioramento e come lo misureremo. E soprattutto dobbiamo creare processi approvativi automatici, in modo da non sprecare il risparmio di tempo che l’AI ha propiziato.

La mia conclusione è che una parte importante del lavoro che dovremo fare sull’AI passerà da attività che fanno meno scena di un agente che compra da solo. Ma sono anche quelle che gli permetteranno di comprare il prodotto giusto, promettere una consegna possibile e dare al cliente una risposta sensata.