Oggi ho partecipato al Dagorà LifeStyle Innovation Hub #lifestyle #innovation #day a Lugano, una giornata molto interessante perché ha messo insieme i temi che mi stanno a cuore: AI, customer experience, dati e nuovi modelli decisionali guidati dagli agenti intelligenti.
È stato anche un piacere ritrovare diversi colleghi e professionisti che stimo, come Marco Loguercio e Alessandro Ponti, con cui è sempre stimolante confrontarsi su come il settore stia evolvendo.
Tra gli interventi che ho apprezzato di più c’è stato quello del CEO di Miamo Giovanni D’Antonio, che ha raccontato la direzione strategica di Miamo e il modo in cui il brand sta evolvendo verso un ecosistema sempre più personalizzato, data driven e internazionalizzato.
Dalla giornata ne è emersa una visione sempre più chiara: costruire relazione e crescita attraverso conoscenza del cliente, orchestrazione dei touchpoint e utilizzo intelligente dei dati, andando oltre il classico approccio CRM.
Molto interessante anche il tema dell’Agentic Commerce, approfondito attraverso il nuovo report di Accenture. Il concetto è semplice: in futuro non saranno solo le persone a cercare, confrontare e acquistare prodotti online, ma sempre più spesso saranno agenti AI a farlo per loro. Il report distingue tra horizontal agents, generalisti e trasversali, e vertical agents, specializzati in settori come beauty, travel o finance. Questo cambia il modo in cui i brand dovranno progettare contenuti, dati ed esperienze: non basterà più essere visibili, bisognerà essere comprensibili e affidabili anche per le AI.
Ho apprezzato molto anche la presentazione di Callimacus sul lavoro sviluppato per Brunello Cucinelli, dove tecnologia ed esperienza digitale diventano estensione coerente dell’identità del brand, senza perdere qualità e autenticità.
Infine, molto interessante l’intervento di Andrea Pezzoni di Pinalli sulla loro Unified Data Platform, costruita per unificare dati comportamentali, loyalty, transazioni ed engagement in una customer view unica e attivabile in tempo reale.
La sensazione finale è chiara: stiamo entrando in una nuova fase del commerce, dove AI, dati e automazione diventeranno l’infrastruttura stessa della relazione tra brand e clienti, e dobbiamo essere a bordo oppure saremo ahimè in acqua a nuotar con gli squali.