Malvag.io
Biblioteca gotica con uomo che legge un libro che si disintegra in polvere, simbolo della morte della nonfiction

L'AI ha Ucciso la Nonfiction: Calo del 40-60% nelle Vendite e Nessuno ne Parla

Scommetto che con l’approssimarsi dell’estate qualcuno di voi si stará già immaginando l’ombrellone, il mare, una settimana senza notifiche, e un buon libro di crescita personale nello zaino con finalmente il tempo per leggere tutte quelle cose che durante l’anno avete rimandato continuamente.

Peccato questa potrebbe essere un’immagine che presto verrà consegnata alla storia come il telefono a disco, il mangianastri e le calcolatrici tascabili. E il famoso ’nail in the coffin’ alla lettura di editoria tecnica sarà consegnato proprio dall’ormai ineluttabile intelligenza artificiale.

Negli ultimi giorni, infatti, mi sono imbattuto in un’analisi di Tim Ferriss che mi ha fatto fermare un attimo a riflettere.

I Numeri del Collasso

Il punto centrale è che i libri nonfiction, quelli che compriamo per imparare qualcosa, stanno registrando un crollo importante delle vendite e, secondo Ferriss, uno dei principali responsabili è proprio l’intelligenza artificiale.

Secondo i numeri che riporta, alcuni dei più grandi titoli del settore sarebbero in calo tra il 40% e il 60% rispetto all’anno precedente.

Ovvero: se fino a ieri compravo un libro da 300 pagine per capire come negoziare meglio, non lo faccio più perché dovrei aspettare giorni per acquistarlo e settimane per leggerlo quando oggi posso ottenere una risposta personalizzata in trenta secondi, da un chatbot, mentre sono in treno, in metro, oppure seduto sul sacro scranno.

L’AI Non Sostituisce i Romanzi (Ancora)

L’AI non sta sostituendo i romanzi, per carità, non ne è in grado, ma la ricerca di informazioni tecniche? Quella gli riesce benissimo.

Credo che stiamo assistendo al passaggio da un mondo in cui il valore era possedere la conoscenza a un mondo in cui il valore è accedervi velocemente on demand e magari gratuitamente.

Il Problema Strutturale

E se questa tesi fosse corretta, una parte enorme dell’industria costruita negli ultimi vent’anni attorno alla vendita di informazioni potrebbe trovarsi davanti allo stesso problema che internet aveva creato per giornali, enciclopedie e intermediari.

A questo punto, se l’editoria tecnica diventa una commodity gratuita e istantanea cosa rimane come valore a chi la crea? E perché mai dovrebbe farla se non ci si guadagna assolutamente nulla economicamente e reputazionalmente visto che il chatbot se vuole può anche non citarti?

Le Domande Difficili

Sono curioso di sapere: quest’estate vi porterete in spiaggia un libro oppure vi basta già l’AI in tasca?

E soprattutto: abbandonate le vostre idee editoriali e vi inventate qualcosa di nuovo, oppure pubblicherete comunque qualcosa che immancabilmente finirà ad essere mangiato dall’AI?

Articolo originale di Tim Ferriss: Has AI Already Killed Nonfiction?


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