Malvag.io
Temptation AI-Land episodio 3: la scelta di Clara tra Workday e Gemini, rappresentata come una decisione tra software e interfaccia conversazionale.

Quando il Software Orchestrebbe i Processi, l'AI Orchestrebbe il Pensiero

L’AI sostituirà i software di ATS? Forse, ma potrebbe anche semplicemente diventare il luogo in cui decidiamo quando usare — ad esempio — Workday e quando appoggiarci a Gemini e simili.

Benvenuti alla terza puntata di Temptation AI-Land. Oggi Clara, una brillante HR director, porterà sull’isola Workday con lo scopo di capire se lo desidera ancora come ATS, oppure se adesso preferisce concedersi (molto più di frequente) ad un motore LLM come Gemini.

Clara aveva scelto Workday non perché stava cercando il software più “bello” per la gestione dei processi HR ma uno strumento capace di portare ordine attraverso un’unica anagrafica, workflow approvativi, governance, compliance, performance management e recruiting. Workday è stato progettato esattamente per questo ed è uno dei motivi per cui continua a essere una delle piattaforme HR più diffuse al mondo.

Nel frattempo, però, il lavoro di Clara è cambiato e oggi nessuno le chiede più soltanto di gestire processi. Piuttosto le chiedono anche di trattenere talenti, capire perché una persona stia pensando di dimettersi, preparare una conversazione difficile con un manager, interpretare una survey o scrivere una comunicazione delicata.

Si tratta di problemi aperti, che non arrivano già trasformati in un workflow e che, proprio per questo, richiedono prima di tutto comprensione e capacità di interpretazione che la piattaforma ATS nativamente non ha.

Workday continua a fare esattamente ciò per cui è stato progettato, cioè custodire dati, processi, regole e governance ma Clara — prima ancora di avviare un processo — deve capire quale processo sia necessario e come affrontare la situazione, e questo non è mai stato il compito di un software enterprise.

E in aziende sempre più veloci delegare a un’interfaccia conversazionale e destrutturata è un pensiero molto seducente.

Per questo Clara inizia a parlare con Gemini che pur non gestisce ferie e non sa aggiornare organigrammi, né tantomeno eseguire performance review… e lo sostituisce a Workday.

Per Clara Gemini ha una funzione diversa, ovvero le pone domande, la aiuta a mettere ordine nel problema, evidenzia le informazioni mancanti e propone possibili percorsi di analisi.

Solo quando il problema è stato definito con chiarezza Clara entra in Workday ed esegue il workflow più appropriato e ovviamente la relazione fra i due diventa sempre più fredda tanto che se Clara potesse fare in modo di accedere all’ordine mentale di Workday ma interagendo con Gemini lo farebbe all’istante.

Anche in questo caso, come era già stato per Excel e per l’ERP, assistiamo ad uno spostamento dal software all’interfaccia, cosa che probabilmente è ormai il caso d’uso che porta l’AI in azienda.

In altre parole, il software continuerà a orchestrare i processi, mentre l’AI inizierà a orchestrare il pensiero.

Voi che ne pensate? Fareste anche voi le “corna” al software per sostituirlo con una relazione più leggera basata sull’interazione conversazionale?

Temptation AI-Land episodio 3


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