Malvag.io
Corridoio di lussuosa spa con lighting dorato, uomo in accappatoio consulta tablet

Bolla AI: L'Arroganza Epistemica di chi Confonde Successo con Competenza Universale

L’altro giorno raccontavo nel podcast di Giovanni Fracasso che con il boom AI ho la sensazione di essere tornato ai tardi anni novanta, in piena bolla delle dot com e relative follie. E oggi, neanche a farlo apposta, Midjourney ha appena annunciato un pivot che suona folle proprio come le psic8m1nch1@t3 che vedevo succedere a cavallo del cambio di millennio.

Midjourney ha annunciato il proprio ingresso nella medicina.

Sì, aspettate, non lo hanno annunciato come fornitore di software AI per ospedali, non come piattaforma AI per l’imaging clinico — quello ci sarebbe potuto anche stare. Hanno annunciato la loro visione che comprende SPA dotate — oltre ai classici servizi — di scanner full body ad ultrasuoni e sistemi di salute preventiva AI based, potenzialmente su larga scala.

Una roba che sembra uscita fuori dalla mente di un futurologo da B-Movie, un cambio di industria di riferimento talmente grande che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la fusione tra AOL e Time Warner, che tanti lutti addusse ai partecipanti e che pur sembrava un destino inevitabile quando fu annunciata.

Alla fine degli anni Novanta AOL era una delle aziende più importanti di Internet. Aveva utenti, ricavi e una posizione dominante in un mercato destinato a crescere. Il problema iniziò quando il successo in un settore venne interpretato come prova di una competenza universale e decisero di fondersi con Time Warner raccontandola non come un’operazione industriale, ma come il passo inevitabile verso una nuova era dei media e relativa distribuzione via cavo.

Non è stato così.

È una dinamica che la storia della tecnologia conosce bene.

Prima arriva il successo, poi la convinzione che quel successo derivi da una comprensione superiore del mondo e infine il momento in cui la tua “comprensione superiore” ti fa fare una c@g@t@ apocalittica.

Lo vedete il parallelo? È qui che oggi si trova gran parte dell’industria dell’intelligenza artificiale: continuano ad essere convinti di poter trasformare la creatività, il software, l’istruzione, la ricerca scientifica, la finanza e ora anche la medicina preventiva.

Ogni nuovo settore viene presentato come una naturale estensione del precedente.

Signori, la storia insegna che le competenze non sono sempre fungibili ed essere straordinari nell’AI non implica essere straordinari nella medicina, nell’hardware o nella gestione di servizi sanitari.

La bolla dot com non nacque dall’avidità, ma dall’arroganza epistemica, dall’idea che una tecnologia rivoluzionaria producesse automaticamente una classe dirigente capace di dominare qualsiasi settore decidesse di occupare.

E qui stiamo assistendo all’ennesimo momento in cui il mercato smette di far le domande giuste e finanzia pure le m1nch1@t3.

È esattamente in quel momento che nascono sia le aziende che cambiano il mondo sia le bolle che finiscono per esplodere.

Ed è oggi.

Cosa ne pensate? Dico cavolate io o le stanno facendo i VC statunitensi?


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