Sarà capitato anche a voi: un progetto fallisce anche se tutte le persone coinvolte sono eccellenti, motivate e collaborative, specie nelle compagini aziendali più grandi. Perchè?
Partiamo da una proprietà matematica che tendiamo a ignorare: le probabilità si moltiplicano.
Immaginiamo ora un progetto che richieda il contributo puntuale di 10 persone. Se ognuna ha il 99% di probabilità di investire lo sforzo necessario, la probabilità che TUTTE lo facciano e che quindi il progetto abbia successo è: 0,99¹⁰ = 90%.
Sembra ancora accettabile, ma la verità è che nelle aziende reali nessuno ha un solo progetto: esistono priorità concorrenti, urgenze, informazioni incomplete, dipendenze, ferie, incidenti…
Quindi è probabile che lo sforzo individuale verso un dato progetto scenda un po, magari al 95%, ma il risultato diventa: 0,95¹⁰ = 60%!
Questo modello volutamente semplificato ci ha già informato sul fatto che una decrescita minima dell’impegno personale porta ad una decrescita non lineare delle chances che un progetto abbia successo. E se ognuno dei 10 partecipanti s’impegnasse solo al 90%, la probabilità di successo scenderebbe ancora: 0,90¹⁰ = 35% 💀
Questa semplificazione rende evidente che quando un risultato dipende dal contributo simultaneo di molte persone, piccoli cali della probabilità individuale producono un enorme calo dell’affidabilità complessiva.
E non è ancora il problema peggiore: queste persone devono comunicare tra di loro. Se disegnate il grafo delle relazioni ne ottenete 45 possibili tra le 5 coppie. Se le persone passassero da 10 a 20, le relazioni possibili diventerebbero 190. Ogni relazione può introdurre incomprensioni, obiettivi diversi, tempi incompatibili o semplicemente differenti valutazioni su cosa sia prioritario.
Nelle organizzazioni bottom-up questa dinamica è premiante: ciascuno decide localmente dove investire tempo e attenzione. Nelle organizzazioni top-down, tuttavia, l’investimento di tempo, attenzione e la comunicazione è gestita da una struttura gerarchica e numerosa.
Immaginate quindi una trasformazione digitale che coinvolga Marketing, IT, Legal, Finance, Operations, Customer Care, un fornitore e magari due livelli di approvazione, dove le persone si impegnano anche solo al 90% e avrete capito perchè il progetto avanza fluido come la melassa! Tanto più che in un’azienda top-down la reazione tipica sarà di aggiungere controllo per garantire i risultati: e quindi meeting, steering committee, escalation, SAL, spreadsheet, approvazioni e così aggiungiamo altre dipendenze al sistema che stiamo cercando di rendere affidabile.
Da questo ragionamento, ci portiamo a casa che le aziende che lavorano meglio tendono ad avere team piccoli, meno dipendenze obbligatorie e decisioni bottom-up prese vicino al problema.
Voi cosa ne pensate? Lo avevate mai considerato anche a livello matematico?