Annunciazione, annunciazione! Da domani tornano disponibili Fable e Mythos, in più Anthropic rilascia Claude Science e Sonnet 5.
Quindi da domani ricominciamo a spendere token a pioggia e anche più del solito perché, siate onesti, chi di voi non vuol fare un giro di danza con il bad boy di Anthropic, testare se Claude Science fa davvero la differenza nelle analisi multivariate e contemporaneamente far raccontare tutto da Sonnet sul blog Hugo che vi ha costruito con i pochi token che vi saranno avanzati?
La Competizione è Cambiata
Questa è l’ennesima dimostrazione — semmai ce ne fosse più bisogno — che la competizione non riguarda più solo la potenza del modello, ma l’adattabilità a casi d’uso che può trasformarlo nella piattaforma di riferimento per un mercato specifico, e scambiarla contro tanti (tantissimi 😈) token.
Ad esempio sono curioso di provare Claude Science perché sembra andare nella direzione di un ambiente di data analysis pensato per davvero per produrre insight dai dati in modo semplice.
Sonnet 5, invece, lo proverò prestissimo pubblicando questo articolo sul mio blog Hugo e magari nella prossima mini app giocosa che proporrò sul sito. (Spero vi piacciano gli adventure game 😈).
Il Ritorno di Mythos
Nel frattempo torna Mythos, dopo settimane in cui l’accesso era stato sospeso, ricordandoci che il vantaggio competitivo non dipende solo dalla qualità tecnologica ma anche da regolazione, geopolitica e distribuzione. Il miglior modello del mondo vale poco se nessuno può usarlo.
La Vera Battaglia
Peraltro, continuare a discutere quale tra GPT, Claude o Gemini sia il modello migliore sta diventando una conversazione sempre meno interessante.
Intanto perché è una rincorsa continua e in secondo luogo perché ci si sta indirizzando verso filosofie differenti, con Anthropic che punta ai singoli vertical di mercato con prodotti specifici mentre gli altri due fanno da “all rounder”.
La domanda piuttosto è quanto stiamo aiutando i motori cinesi, visto che gli amici dragoni son bravissimi a copiare tutto a velocità stratosferica e finanziano la crescita del proprio ecosistema con prezzi di circa un decimo dei prodotti di punta americani.
Sarà un’estate molto calda e sono curioso di vedere quante persone — tempo che arrivi settembre — saranno disposte ad ammettere che entro un anno scegliere il modello conterà meno di scegliere l’ecosistema.