Malvag.io
Fondatore guarda verso il mare da una finestra di lusso, testo: Quando realizzi che nel 2026 un founder può essere una persona sola con una carta di credito e 10M token

Founder Economy: Nel 2026 la Vera Anomalia potrebbe essere NON avere una Microazienda

Ho appena finito di leggere un how-to di Anthropic che mi ha lasciato addosso una sensazione difficile da ignorare.

Per anni ce la siamo raccontata più o meno così: o costruisci una carriera dentro un’azienda oppure costruisci un’azienda. Io stesso, ho avuto una mia attività e anche per me il frame mentale è sempre stato lo stesso: stabilità vs rischio, grande rischio uguale grande guadagno.

Nel mio retrocranio, e penso anche nel vostro, le due cose sono sempre state incompatibili, perché entrambe richiedevano la stessa risorsa: il tempo. E il tempo, si sa, è scarso per tutti.

Ecco, oggi non sono più sicuro che questa premessa sia ancora valida.

Il Cambio di Prospettiva

Lavoro in un brand che amo, in un contesto che mi stimola e continua a offrirmi opportunità di crescita. Eppure, da qualche mese, mi trovo sempre più spesso a pensare al futuro e non sono più sicuro di identificarmi con la frase “io lavoro per X”. Mi identifico molto di più con “io ho costruito Y”.

Non parlo di grandi investimenti finanziari o di brand destinati ad attraversare generazioni. Quello probabilmente è troppo per me. Parlo di prodotti software SaaS e microaziende che generano reddito passivo e che oggi, grazie a una buona dose di workflow e agenti, potrebbero iniziare a essere alla mia portata.

Una volta l’idea di lanciare una startup parallelamente a un lavoro a tempo pieno era una fantasia romantica. Servivano capitale per sviluppare il prototipo, mesi di esecuzione e un discreto network per il lancio iniziale. Molto spesso si arrivava all’MVP e poi si doveva fare la scelta: dentro o fuori dall’azienda.

Il Collo di Bottiglia è Cambiato

Oggi, con l’idea giusta e una quantità non trascurabile di token, quella barriera sembra improvvisamente meno invalicabile. Mi sembra ormai evidente che il collo di bottiglia non sia più costruire. Costruire è diventato relativamente economico. Il vero collo di bottiglia è capire cosa valga la pena costruire.

Se una persona competente nel proprio settore può trasformare la propria conoscenza in un prodotto software utilizzando l’AI come moltiplicatore di capacità, cosa succede al tradizionale rapporto tra lavoro dipendente e imprenditorialità? Cosa succede quando la distanza tra un’idea e il suo rilascio sul mercato si misura in giorni invece che in anni?

Quanti professionisti che oggi lavorano felicemente all’interno di aziende eccellenti possono contemporaneamente valutare l’idea di costruire qualcosa di proprio?

Da Economia del Lavoro a Economia della Microimpresa

Secondo me stiamo osservando il passaggio da un’economia del lavoro a un’economia della microimpresa e del contenuto autoprodotto, una tesi che sosteneva anche Rifkin in The Zero Marginal Cost Society.

Se questa ipotesi fosse corretta, e credo lo sia, tra dieci anni la vera anomalia potrebbe non essere avere una microazienda. Potrebbe essere non averne una.

Sono curioso di capire se sono l’unico ad avere questo pensiero o se qualcun altro sta iniziando a prenderlo sul serio. Me lo raccontate nei commenti?


🎵 Soundtrack: Time — Pink Floyd Ascolta su Spotify