Malvag.io
Matrice 2x2: Ignoro (problema invisibile), Risoluzione Burocrazia (problema visibile), Scarico Responsabilità (problema invisibile), Risolvo alla Radice (problema visibile)

Le Quattro Mosse di Chi Gestisce Problemi

Dopo venticinque anni dentro le aziende ho capito che davanti a un problema la gente se ne esce solo in quattro mosse possibili.

Tre sono scorciatoie travestite e solo una risolve davvero il problema.

A. Ignorano il problema

La tecnica preferita dai molti che sperano il problema si sistemi da solo, e a volte funziona pure. Ma più sovente il problema cresce sottotraccia, si propaga in reparti che non c’entrano nulla, e quando finalmente esplode diventa improvvisamente urgente. Oopsss!

B. Burocratizzano il problema

In questo quadrante nasce la peggio burocrazia aziendale: si comincia con un Excel per controllare il problema, poi una persona che aggiorna l’Excel, poi una riunione per verificare che l’Excel sia aggiornato e spesso si finisce con una dashboard per monitorare la riunione che trasforma il problema in un KPI. Processo impeccabile e problema ancora lì.

C. Si palleggiano il problema

Capolavoro del management difensivo, il palleggio fa sì che il problema diventi dell’IT, poi della logistica, poi del marketing, poi del customer care e infine finisce nelle slide di un consulente malpagato che farà da capro espiatorio, il tapino. L’unica cosa che in tutto questo giro non trova mai un proprietario è il problema stesso.

D. Eliminare il problema

Questa è la strada più rara perché richiede di rimettere in discussione processo, organizzazione e spesso le terga di tanti beoti che il problema l’hanno generato, non volevano realmente risolverlo e spesso entrambe le cose.

Questa è anche la fase delle famose decisioni make vs buy, perché ancorché il problema fosse risolvibile internamente, è molto più comodo comprare un nuovo software che ammettere, davanti al team, che il processo era progettato male fin dall’inizio, e poi così si può scaricare la colpa sulle spalle del nuovo software o del system integrator di turno, andasse tutto male…

Tendenzialmente questa è anche un’opportunità per trasformare il problema in una “splendida innovazione” da urlare a gran voce su LinkedIn e sui vari palchi: dal Netcomm a IKN, da NRF al Casaleggio, tutto fa brodo.

Eppure la maturità manageriale non si dovrebbe misurare solo dalle soluzioni che sai produrre ma soprattutto dal numero di problemi che, con il tempo, hai fatto in modo di non avere bisogno di gestire, ma capisco anche che un albero che non cade, specie se in una foresta dove nessuno ascolta, non facendo “tecnicamente” alcun rumore non porta alcun beneficio a chi ne previene lo schianto.

O forse no?

In ogni caso, nella tua azienda, quale modello di gestione dei problemi state adottando? La A, la B, la C o la D?