La recente introduzione della verifica dell’identità su Claude è un solidissimo promemoria del fatto che l’accesso all’intelligenza artificiale che usiamo ogni giorno non è un diritto e non è nemmeno realmente sotto il nostro controllo.
Presto Claude ti chiederà un documento d’identità valido e un selfie per accedere alla piattaforma.
E domani potrebbero sbatterti fuori per qualsiasi motivo ritenuto necessario da un regolatore, di un governo che non hai votato e che è evidentemente divenuto uno stato nemico dell’Europa e dei valori di libertà e garanzia che incarna.
La direzione di marcia
Questo ovviamente non è un incidente, semmai è la direzione di marcia dell’intero settore e la lezione non riguarda solamente Anthropic.
Ogni volta che deleghiamo la nostra capacità di inferenza a un servizio AI cloudizzato, stiamo accettando che qualcun altro possa decidere chi può pensare con quella macchina, a quali condizioni e per quanto tempo.
E se non sono gli States è la Cina, e non pensiate che sia meglio, tutt’altro! In un mondo deglobalizzato, se gli States sono nemici molto di più lo sono i Cinesi e andrebbero tenuti a buona distanza dalle nostre capacità strategiche.
Il paradosso della sovranità digitale
Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di resilienza, decentralizzazione e sovranità digitale. Poi però costruiamo aziende, prodotti e processi critici sopra modelli che possono essere spenti, limitati o georeferenziati con una modifica unilaterale dei termini di servizio.
Siamo stupidi?
Se un modello è essenziale per il nostro lavoro, la nostra ricerca o la nostra capacità competitiva, allora non è sufficiente averne accesso, dobbiamo possederlo, e per farlo ci sono due step essenziali:
1. Cloud di inferenza europei
Investire massiciamente su cloud di inferenza europei, che ormai è evidente siano necessari per la difesa digitale e abbiamo almeno due nemici da tenere a bada più la Russia sotto controllo.
2. Modelli quantizzati e inferenza locale
Investire massicciamente nella creazione di modelli quantizzati per fare inferenza locale e hardware che controlliamo noi in modo da non poter essere spenti remotamente con un hard switch. (Ci sono prove piuttosto evidenti che Cisco abbia concesso questo metodo agli US durante il conflitto con l’Iran e che dire di Huawei che è una manifestazione dello stato cinese?)
La lezione di Internet
Internet non si è affermata sui presupposti del controllo totale (sebbene fosse in origine un network militare) bensì sulla decentralizzazione del network, dell’accesso ad esso e ai dati, alla loro libertà di scambio. Una tecno-anarchia che ha prodotto più progresso di qualsiasi economia abbia fatto negli ultimi 100 anni (di mercato o pianificata che dir si voglia).
Chi costruisce oggi dovrebbe iniziare a progettare assumendo che gli unici regolatori in grado di decidere se si può avere o meno accesso a una risorsa siamo noi stessi.
In un mondo che si prepara al conflitto, questa capacità deve diventare inevitabile.
🎵 Soundtrack: Killing Strangers — Marilyn Manson
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