Come l'AI permette a dirigenti incompetenti di nascondere la loro mediocrità dietro mail lunghissime e vuote. Il problema non è ChatGPT, ma chi lo usa senza alcuna riflessione.
Breaking news su WSJ/CNBC. OpenAI prepara IPO silenziosa per questo weekend. Cosa significa per il mercato AI quando la competizione tra OpenAI, Anthropic e xAI diventerà pubblica e trasparente.
Il cambio di paradigma tecnologico è il più importante degli ultimi trent'anni. Chi continua a usare Windows in era pre-AI affronterà un meritato oblio. L'AI non sarà una funzione nel computer, sarà IL computer.
Andrej Karpathy, il fondatore di OpenAI e il maggior influencer nell'AI, ha annunciato che lascia il suo percorso attuale per entrare in Anthropic. Questa non è una semplice notizia: è un momento decisivo per il mercato dell'AI.
Sarò particolarmente cinico, ma sto iniziando a pensare che molte aziende non vogliano davvero usare bene l'AI. Vogliono solo poter dire di usarla così non fanno la figura degli straccioni.
Sai qual è la differenza tra un bugiardo e uno che dice str8nz@te? Il bugiardo almeno conosce la verità, il bullshitter neanche quella. Ed è proprio questo che lo rende perfetto per il corporate moderno.
Stiamo normalizzando l'assurdità di mandare dati personali e documenti aziendali ai server remoti per task che avremmo potuto completare localmente. È ora di ripensare la strategia AI.
Tutti parlano di AI adoption ma pochissime aziende stanno davvero imparando. ChatGPT, Copilot, Claude sono strumenti individuali. L'apprendimento organizzativo è un'altra cosa.
OpenAI e Anthropic vogliono che tu abbia paura. Il mistero crea potere. Ma l'AI non è cosciente, non è omnisciente: è una strategia di controllo del mercato.
Sei davvero produttivo o solo un procrastinatore seriale con buone capacità di dissimulazione? La lezione sul work avoidance e come spezzare il circolo vizioso.
Da interazioni sincrone a flussi asincroni di agenti: il nuovo metodo di lavoro con AI trasforma la produttività in decision-making velocity e orchestrazione di pipeline parallele.
La pubblicità su ChatGPT è partita ma nessuno sa se funzioni. CPM tra 15-60 dollari, solo 16k impression su 1000 euro budget, CTR sotto l'1%. Siamo ancora in fase di test.
Per anni ho pensato che la gente intorno ti definisce. Ma gestendo persone ho imparato il vero test: non chi hai intorno, ma cosa succede quando non sei presente.
Il compromesso protegge la carriera solo se sei un pusillanime. Le vere decisioni emergono i leader responsabili. Una provocazione sulla leadership reale.
Stanford HAI 2026 report mostra crescita esponenziale dell'AI, ma oltre il 90% dei modelli è chiuso: concentrazione di potere mascherata da innovazione.
Verification debt: il lavoro di verifica e documentazione che rimandiamo a dopo perché l'AI accelera tutto. Un debito invisibile che erode la fiducia quando le fondamenta non sono mai state davvero controllate.
Un nuovo paper di Harvard Business School dimostra che l'AI amplifica il divario di competenze: i junior recuperano più velocemente dai senior, ma la macchina punisce brutalmente chi esce dalla sua zona di competenza.
Un'analisi ironica (ma non troppo) degli stereotipi aziendali che tolleranzo quotidianamente. PMO bloccati in call, Sales che promettono troppo, HR con i pizza party... Confessatevi nei commenti.
L'ambizione non è sogno ma fuga: dalla mediocrità, dal giudizio, dal FOMO. Quelli che superano la paura sono davvero pericolosi. Tu che cosa stai costruendo?
L'intelligenza artificiale riporta il computing ai mainframe: centralizzazione nel cloud, scarsità di memoria, lock-in dei vendor. Come abbiamo perso la sovranità digitale.
Dopo il Commerce Symposium: una riflessione su umani e AI che ridefiniscono il lavoro non attraverso automazione, ma attraverso vera co-intelligenza. E le domande che nessuno fa.
Se una riunione importante va a ramengo dopo che hai parlato, non è colpa dei dirigenti che non sono in grado di ascoltare, è più probabile che sia colpa tua. …
C'è un paradosso curioso nel modo in cui le aziende valutano il lavoro: la semplicità raramente viene premiata, mentre la complessità si vede e fa rumore.
Ci sono tecniche di prompting che riducono le allucinazioni e migliorano le risposte dell'AI. Cinque pratiche consigliate da OpenAI e Anthropic per l'uso quotidiano in ufficio.
Stamattina sono andato da Legnano a Milano in 35 minuti. Quasi fantascienza. E mi ha fatto pensare a City Brain di Alibaba e a quanto potremmo guadagnarci tutti.
Già ce l'avevano 'micro' e 'soft', adesso gli amici di M$ ce l'hanno pure di bassa qualità. E nel frattempo Copilot diventa lo standard invisibile del lavoro quotidiano.
Mai interrompere il tuo nemico quando sta facendo un errore, diceva Napoleone. Nel mondo del lavoro la lezione resta valida, se osservata su un piano etico.
Ieri sera ho tenuto una cena Malvagia con Joel Garia e Tito Petronio e abbiamo concepito la demo dell'infrastruttura di Miamo che si preannuncia esplosiva.
Cosa significa portare l'intelligenza artificiale sul tuo PC invece che nel cloud? Da qualche settimana lo sto testando con OpenClaw e Ollama, e il risultato è interessante.
All'inizio è tutto tranquillo. Il gestionale si apre, le schermate sono sempre le stesse. Finché qualcuno deve tirare fuori dei numeri e si accorge in quale mare di nutella si sta sguazzando.
Il Future of Jobs Report me lo ha confermato: la competenza più importante nell'era dell'AI non sarà saper usare l'AI, sarà invece la capacità di non diventare sostituibile.
Ve ne eravate accorti? L'AI rende le cose facili ancora più facili, e le cose difficili imbarazzantemente complesse. E non ci sono scorciatoie per la parte davvero umana.
Ieri sera ho assistito alla finale di pattinaggio di figura maschile di Milano Cortina: il favoritissimo Malinin è crollato, l'outsider Shaidorov ha vinto l'oro con precisione chirurgica.
Nessuno di noi conosce fino in fondo ciò su cui lavora. Nel colloquio uso un role play su dati ecommerce reali per trovare il momento in cui il candidato dice 'non lo so'.
Oggi la mia giornata non parte con la solita nota tagliente sul mondo della tecnologia perché ho appena scoperto che Scott Adams, il creatore di Dilbert, non c'è più.
Vincere un oro olimpico nel giorno del tuo compleanno riscrivendo il record del mondo non è fortuna. È il risultato di scelte lungimiranti sostenute nel tempo.
OpenAI lancia ChatGPT Health e da oggi ti permette di chiedergli aiuto medico cedendo però in modo strutturato l'accesso diretto ai dati più sensibili che esistano: quelli della tua salute.
A poche ore di distanza, Anthropic e OpenAI hanno lanciato i loro agenti di coding. Due approcci, due filosofie, due modi di intendere l'AI per sviluppatori.
Nel 2026 stiamo ancora definendo il ruolo del Digital Manager. La verità è che non è un ruolo: è un contenitore che cambia il ripieno a seconda dei buchi da tappare.
Se anche voi siete come me – e, visto che mi leggete, probabilmente lo siete – non sarà passato giorno senza che abbiate aperto il vostro editor GPT e provato a far svolgere a un LLM un compito che ieri avreste ritenuto impossibile.
Negli ultimi anni, il ruolo di chi ha ricoperto funzioni di direzione in ambito digitale è stato caratterizzato dalla capacità di disintermediazione della tensione ineliminabile tra il bisogno di comunicare il brand, il raggiungimento di un risultato commerciale e la rigida della tecnologia digitale.
La settimana scorsa mi sono fatto una vera scorpacciata di Intelligenza Artificiale: fra l'AIweek, AIRoadshow e il main event del 4eCom ho portato a casa ben più di un tema su cui rimuginare.
Non prendiamoci in giro, oggi siamo tutti spinti ad utilizzare l'AI per scrivere, analizzare dati, abbozzare strategie, sintetizzare idee, scrivere codice, sempre più velocemente, sempre meno cerebralmente.